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Nervo Radiale

Nervo misto (sensitivo e motore – C5-C8); innerva tutta la muscolatura estensoria del braccio e dell’avambraccio; fornisce la sensibilità alla regione posteriore del braccio e dorso-radiale dell’avambraccio.

Cenni anatomici: ramo terminale del tronco secondario posteriore (TSP), dalla cavità ascellare si porta verso il basso raggiungendo la regione posteriore del braccio dove gira attorno all’omero (solco spiraliforme dell’omero) per portarsi da posteriore a laterale. A livello del gomito si divide nei suoi due rami terminali: uno profondo, il nervo interosseo posteriore (NIP) e uno superficiale,  il ramo sensitivo. Il NIP decorre sulla superficie posteriore dell’avambraccio dove innerva tutta la muscolatura estensoria e termina al polso con un piccolo ramo che innerva l’articolazione del polso. Il ramo sensitivo invece rimane più superficiale e decorre sul bordo dorso-radiale dell’avambraccio ricoperto dal muscolo brachioradiale e a circa 7 cm dal polso, passa tra due tendini divenendo ancora più superficiale e innerva la superficie dorsale del pollice e indice (tranne l’ultima falange di quest’ultimo) e lo spazio compreso tra queste due dita.

Lesione: il nervo radiale può essere interessato da lesioni traumatiche acute, microtraumatiche croniche e compressive.

I tre tipi di lesione possono colpire il nervo a vari livelli lungo il suo lungo percorso dall’ascella fino al polso.

Ascella: (solo lesioni traumatiche acute) possono provocare la lesione del nervo ferite da punta, da taglio, da arma da fuoco, lesioni ad alta energia (incidenti stradali),o nell’ambito delle più complesse lesioni del plesso brachiale. Un danno a questo livello causa la paralisi di tutta la muscolatura innervata del nervo radiale a partire del primo muscolo che è il tricipite.

Braccio: (lesioni traumatiche cute, croniche e compressive) qui il nervo oltre alle lesioni traumatiche acute summenzionate, è tipicamente coinvolto durante le fratture scomposte della diafisi omerale in quanto a questo livello esso si trova a strettissimo contatto con l’osso (solco spiraliforme dell’omero). Rara la sindrome microtraumatica cronica e quella compressiva che si realizza quando il nervo uscito dal solco spiraliforme perfora la fascia per portarsi da posteriore a laterale. A questo livello può verificarsi la compressione e strozzamento del nervo con semplice dolore o con paralisi (sdr. di Lotem). Un danno al nervo radiale al braccio lascia il tricipite funzionante e il primo muscolo paralizzato sarà il brachioradiale. A questo livello tipica la paralisi definita “del sabato sera” descritta in quei pazienti che dopo aver bevuto troppo alcol si addormentano in cattive posizioni (es: con il braccio ciondolante a cavallo del bordo si una sedia, panchina…) e al risveglio si ha una paralisi (transitoria) del nervo radiale.

Gomito: (lesioni traumatiche cute, croniche e compressive) qui il nervo si divide nel ramo profondo, NIP e nel ramo superficiale. Il NIP passa attraverso il muscolo supinatore (arcata di Frohse) a stretto contatto con l’osso. Qui può essere leso da fratture-lussazioni del capitello radiale e dell’estremo prossimale del radio, da manovre accidentali durante interventi chirurgici di posizionamento di placche o per asportare cisti i vario genere, oppure può semplicemente irritarsi dopo lavori ripetitivi e pesanti con talora strozzamento e torsione sull’asse (lesioni a clessidra).

E’ importante distinguere la lesione del nervo prima o dopo l’ingresso nel muscolo supinatore (arcata di Frohse), infatti se la lesione avviene dopo o a livello dell’arcata di Frohse, verrà conservata la estensione del polso (anche se con deviazione radiale) per funzionamento del solo estensore radiale lungo del polso, se invece avviene prima, verrà danneggiato anche il ramo motore per questo muscolo e quindi si avrà la paralisi di tutti i muscoli con “caduta” del polso e se coinvolto il ramo superficiale sensitivo si avrà anche anestesia al dorso dell’avambraccio e 1 e 2 dito sempre sul dorso.

Polso: poco prima del polso il nervo superficiale sensitivo del nervo radiale può essere compresso tra i tendini di due muscoli (brachioradiale ed estensore radiale lungo del polso) con seguente dolore al dorso della mano, ma senza paralisi in quanto si tratta di un nervo solo sensitivo. Il quadro clinico che ne deriva viene definiti sindrome di Wartembrg e il trattamento consiste nella liberazione del nervo asportando una linguetta di tendine.

Trattamento: dipende innanzi tutto dal tipo di trauma o lesione che ha causato il danno nervoso. Se dopo un periodo di attesa (3-6 mesi, mai oltre l’anno) non inizia un recupero efficace, il trattamento è chirurgico con esplorazione del nervo e liberazione dalla fibrosi che lo strozza. Qualora il nervo fosse interrotto o l’eccessivo strozzamento avesse compromesso i fascicoli nervosi, si renderebbe necessaria la ricostruzione con innesti nervosi.
Il recupero, soprattutto in soggetti giovani e se operati in tempi brevi può essere soddisfacente.
Al persistere della paralisi, o per impossibilità alla riparazione o se nonostante la riparazione chirurgica il nervo non avesse recuperato, sono possibile interventi di chirurgia palliativa con transfer tendinei che consentono un rapido e buon recupero della funzione del polso e della mano.


Fig.1
Schema della innervazione del nervo radiale.

 


Fig. 2
Nervo Radiale. Anatomia della regione posteriore del braccio.

 


Fig. 3
Nervo Radiale. Anatomia della regione dorso radiale dell'avambraccio.

NB: queste pagine contengono solo cenni semplificati degli argomenti esposti e pertanto non possono e non devono essere utilizzate come strumento di auto-diagnosi e soprattutto non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto-medico paziente.